
Montepulciano d'Abruzzo
È il rosso della regione, e non ha niente a che vedere con il paese toscano di Montepulciano: è il nome del vitigno. Dà un vino di colore fitto, con tannino presente ma morbido, profumo di frutta rossa matura e spezia.
Nelle versioni giovani è un vino da tutti i giorni, che regge la carne alla brace senza fare storie. Nelle riserve, invecchiate in legno, diventa più serio e ha bisogno di piatti importanti.
La denominazione più prestigiosa è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è la zona in cui vi trovate: le colline fra il Gran Sasso e l'Adriatico.
Cerasuolo d'Abruzzo
È il rosato, ottenuto dallo stesso vitigno con una brevissima macerazione sulle bucce. Il nome viene da «cerasa», ciliegia, e dice tutto sul colore.
È diventato una denominazione autonoma, e in Abruzzo lo si beve d'estate con il pesce dell'Adriatico, con le fritture e con i primi di terra. È il vino giusto per una cena a bordo piscina a luglio.
Trebbiano d'Abruzzo
Il bianco. Nella produzione più diffusa è fresco e semplice, da bere giovane; nelle mani di alcuni produttori diventa un vino di grande longevità, capace di invecchiare per decenni.
Accompagna bene il pesce, le verdure, i formaggi freschi. Da queste parti si trova anche il Pecorino, vitigno bianco autoctono tornato di moda negli ultimi vent'anni, e la Passerina.
Come organizzare una degustazione
Le cantine delle colline teramane e della zona di Loreto Aprutino accolgono visite su prenotazione. È un pomeriggio ben speso: si sale fra i filari, si vede la cantina, si assaggia.
Se vi interessa, ce ne occupiamo noi: conosciamo le persone e sappiamo chi apre e quando. Le visite vanno concordate con qualche giorno di anticipo.
Degustazioni su richiesta
Organizziamo visite e assaggi nelle cantine del teramano. Ditecelo quando prenotate e ci pensiamo noi.


