Campo Imperatore con il Corno Grande sullo sfondo
Campo Imperatore con il Corno Grande sullo sfondo — foto: Bouke ten Cate · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

La montagna che si vede dalla collina

Una delle cose che colpisce, arrivando qui, è che dalla collina di Silvi si vede il Gran Sasso. Nelle giornate limpide il Corno Grande sta lì, bianco d'inverno e grigio d'estate, a chiudere l'orizzonte dietro le colline.

Sembra vicinissimo. In realtà, per arrivare a Campo Imperatore, servono circa un'ora e cinquanta di strada: autostrada fino a L'Aquila est o Assergi, poi la salita da Fonte Cerreto. Va messo in conto, ma la giornata vale il viaggio.

Campo Imperatore

Campo Imperatore è un altipiano di una ventina di chilometri a circa 1.800 metri di quota, circondato dalle cime del massiccio. Lo chiamano il piccolo Tibet d'Abruzzo, e la definizione per una volta non è un'esagerazione da depliant: è una piana d'erba enorme, con le greggi, i cavalli allo stato brado e orizzonti che non finiscono.

In primavera si copre di fioriture — genziane, crochi, orchidee selvatiche. In inverno diventa un altopiano innevato e la strada richiede attrezzatura adeguata.

In quota ci sono l'osservatorio astronomico, la stazione della funivia e l'albergo storico. Da lì partono sentieri per tutti i livelli: dalla passeggiata pianeggiante alla salita impegnativa verso le creste.

Rocca Calascio

L'altra tappa obbligata è Rocca Calascio, a 1.460 metri: una fortificazione in pietra bianca con quattro torri cilindriche, in cima a un crinale che domina la valle. È uno dei castelli più fotografati d'Italia e ha fatto da set a diversi film.

Si lascia l'auto al parcheggio sotto e si sale a piedi: una ventina di minuti di sterrato in salita. Poco prima della rocca c'è la chiesetta ottagonale di Santa Maria della Pietà, e sotto il borgo di pietra, in parte recuperato dopo decenni di abbandono.

Come organizzare la giornata

Partire presto. L'itinerario che funziona: Campo Imperatore in mattinata, pranzo in quota, Rocca Calascio nel pomeriggio quando la luce si abbassa e la pietra diventa dorata, rientro in serata.

Portate una felpa anche a ferragosto: a 1.800 metri, quando il sole gira dietro le creste, la temperatura crolla in venti minuti. E controllate le previsioni la mattina stessa: in montagna il tempo non chiede il permesso.

Base sul mare, gite in montagna

Dormire in collina e salire in giornata è il modo più comodo per fare l'Abruzzo: la sera si torna al fresco, e la piscina è lì.