I calanchi di Atri
I calanchi di Atri — foto: Guido Castelli · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ottobre e novembre

In autunno la collina cambia colore e la campagna lavora: si vendemmia a settembre, si raccolgono le olive fra ottobre e novembre. Nei frantoi della zona si fa l'olio nuovo, e per qualche settimana l'aria in certe contrade sa di quello.

È anche il periodo in cui il paesaggio dei calanchi dà il meglio: la luce bassa entra di taglio nelle creste di argilla e le scolpisce.

L'inverno

Le giornate di tramontana sono quelle in cui, dalla collina, si vede più lontano: la costa nitida da nord a sud, il Gran Sasso bianco alle spalle. Fa freddo e c'è vento, ma la vista ripaga.

I borghi si svuotano di turisti e tornano ai residenti. Ad Atri, l'8 dicembre, si accendono i faugni all'alba: una delle tradizioni più antiche della regione.

Cosa si fa

Si visita: le chiese, i musei, le fortezze — Civitella del Tronto d'inverno è quasi tutta per voi. Si mangia: è la stagione delle carni, delle paste fatte a mano, dei legumi.

E si va in montagna: il Gran Sasso d'inverno è un altro mondo, ma serve un'auto attrezzata e prudenza.

Cosa mettere in conto

Molti stabilimenti e locali della costa chiudono da ottobre a Pasqua: la vita si sposta nei centri e nell'entroterra. Chi viene in questa stagione lo fa per il territorio, non per la spiaggia.

La struttura resta aperta, la colazione pure. Il resto — la piscina, la terrazza — è stagionale.

Fuori stagione, tutto per voi

Se cercate silenzio, questa è la parte dell'anno in cui la collina lo dà davvero.